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 Conference Report -3rd European eLearning Conference July 2006 at Dipoli, Finland

Conference Report

 

Dr. Pierfrancesco Carino, delegato U.N.L.A.

 

 

 

 La partecipazione dell’U.N.L.A. alla

 

 

                                3rd European eLearning Conference July 2006 at Dipoli, Finland

 

 

 

 

organizzata by

 

 Lifelong Learning Istitute Dipoli at Helsinki University   &

  

European Commission Education and Culture

 

 

  

 

 

Conference topic:

 

“ Technology Enhanced Learning – Catalyst for Change and Innovation’

 

 

 

 



 Indice

                                               Conference Report   -  European  eLearning Conference 2006

 

 

" Il futuro appartiene a coloro

che credono ai propri sogni “


Eleanor Roosevelt

 

        

     Indice

 

I.                  Partecipazione dell’U.N.L.A.: Obiettivi

II.                Conference Organizations

III.              ConferenceGoals

IV.               Conference Agenda

V.                 Contributi e Vision

VI.               L’U.N.L.A. tra gli Attori Internazionali

VII.             Conclusioni e Next Steps

VIII.           Note sull’Autore

 

 I. Partecipazione dell’U.N.L.A.: Obiettivi

La partecipazione alla III European Conference 2006 in Dipoli – Finlandia, ha rappresentato per l’U.N.L.A. l’ennesima apertura verso l’innovazione e le relazioni con attori di spicco del panorama internazionale, provenienti da Accademia, Industria e Istituzioni, impegnati su progetti e programmi che riguardano la combinazione tra Tecnologica e Learning.

La Tecnologia deve essere intesa come veicolo e catalizzatore della formazione permanente nonché come strumento socio politico per la lotta contro l’analfabetismo; tesi, peraltro, condivisa e portata avanti dal Presidente dell’U.N.L.A. & U.C.S.A. Professor Saverio Avveduto.

 

La Conferenza è stata incentrata sul seguente tema:

 

‘In che modo la Tecnologia può valorizzare la formazione e rappresentare il catalizzatore per il cambiamento e l’innovazione’.

 

Questa tematica è in linea con la ricerca che lo scrivente ha svolto per l’U.N.L.A. intitolata “ ( e3 L3 ) = eLearning formula “ (disponibile tra le pubblicazioni promosse dall’U.N.L.A.).

Naturalmente durante la Conferenza ed i relativi lavori  lo scrivente è stato Ambasciatore della mission dell’U.N.L.A , porgendo ai partecipanti e agli organizzatori il Saluto del Presidente Professor  Saverio Avveduto.

 

 

 II. Conference Organization

 La III Conferenza Europea sull’eLearning si è svolta nei giorni 4 e 5 luglio presso il Lifelong Learning Institute Dipoli in Finlandia, dipartimento della Helsinki University of Technology. La Conferenza è stata organizzata dai seguenti attori: Lifelong Learning Institute Dipoli - TKK Dipoli – della Helsinki University of Technology; Commissione Europea Education and Culture; Directorate-General for Information Society; Education, Audiovisual and Culture Executive Agency.

Il core del TKK Dipoli è l’educazione tecnica e scientifica degli adulti con 245 corsi attivi e circa 5000 studenti, tra i quali la P.A. e molti ingegneri finlandesi.

Il Directorate-General for Education and Culture della Commissione Europea ha come mission quella di costruire l’Europa della conoscenza, sviluppare le aree culturali Europee e favorire l’integrazione dei cittadini europei.

Il Directorate-General for Information Society and Media della Commissione Europea ha le seguenti finalità: supportare l’innovazione e la tecnologia in Europa, attraverso la ricerca e lo sviluppo dell’eccellenza nel campo dell’ICT; definire e implementare una regolamentazione per favorire rapidamente lo sviluppo di servizi basati sull’informazione; sostenere la crescita dell’industria di contenuti nell’Europa delle differenze culturali.

La mission dell’Education, Audiovisual and Culture Executive Agency è rappresentata dalla gestione dei programmi UE attinenti alla Cultura e al Learning quali i programmi Socrates, Leonardo da Vinci, Minerva, etc…

   

 III. Conference Goals

           Il titolo della conferenza è stato:

 

‘ Technology Enhanced Learning – Catalyst for Change and Innovation[1]’.

 

 

Questo macro tema ha abbracciato 3 microaree:

 

  1. Digital literancy for all;
  2. Research, foresight and innovation for learning;
  3. Partnership for lifelong learning.

 

Partendo dal re-focus della Lisbon Strategy, la conferenza ha esaminato, analizzato e approfondito i temi incentrati sul legame tra Tecnologia ed Education. La key question della conferenza è stata la seguente:

 

“ la tecnologia può, con efficacia ed efficienza, supportare l’innovazione nel campo dell’Education, promuovendone il cambiamento e il miglioramento, nonché supportando il lifelong learning per tutti? “.

 

Oltre ad analizzarne lo Stato dell’Arte di queste tematiche, sono stati introdotti dei momenti di vision, in cui sono stati descritti i desiderabili sviluppi futuri, che saranno riportati nel prosieguo di questa trattazione.

Inoltre è stato sottolineato da Mrs. Maruja Gutierrez-Diaz, Direttore dell’Unità Education and Culture della Commissione Europea, che il 2006 è stato l’anno conclusivo per molti programmi EU che hanno supportato l’uso dell’ICT per l’Education, incluso l’eLearning Programme 2002-2006. Dal 2007 al 2013, ha affermato, ci sarà ancora più spazio per molti progetti e programmi di eLearning, che troveranno integrazione in programmi di Lifelong Learning. E’ necessario notare che tale vision risulta essere in linea con lo scopo della nostra partecipazione nonché con il paper elaborato dallo scrivente, precedentemente ricordato, in cui si evince l’integrazione dell’eLearning con la mission del Lifelong Learning.

L’obiettivo principale della conferenza è stato quello di riunire stakeholders internazionali con mission incentrata sulle tematiche della Tecnologia, della Formazione, dell’Education e dell’eLearning, provenienti dai settori Accademia, Industria, Istituzioni Culturali e NGOs, al fine di favorire la condivisione di esperienze, di good practices e di impostare, nonché consolidare, le relazioni internazionali.

 

 

 

IV.              ConferenceAgenda

 

           Nei due giorni di conferenza si sono susseguite tre sessioni plenarie e quattro sessioni parallele divise nei seguenti cinque argomenti:

 

  1. Digital literacy for all;
  2. Lifelong learning promoting inclusion;
  3. Research and innovation  for learning;
  4. Foresight for learning;
  5. Partnerships for lifelong learning.

 

Inoltre all’interno dell’Istituto di Lifelong Learning di Dipoli in Finlandia, splendida location che ha ospitato la Conferenza, è stato allestito una Exhibition area con stand di aziende del settore ICT e Istituzioni che presentavano i propri progetti Europei.   

 

Infine si sono svolte tre sessioni di Learning Cafè con i seguenti topics:

 

-         Learning to use ICT at school, home and work – access and usage, skills and e-competencies;

-         ICT for learning – innovative new ways enabled by technology;

-         New partnerships for learning – linking communities and formal and non-formal learning systems.

 

La struttura di queste sessioni di Learning Café è stata impostata nelle seguenti quattro fasi:

 

-         introduzione di questioni provocative riguardanti il tema dell’Education;

-         Interazione, in tavoli con circa 10 persone, attraverso discussioni e possibilità di scrivere, le proprie idee in merito, su un cartellone che copriva il tavolo;

-         alla fine di ogni discussione ogni partecipante si scambiava di tavolo per impostare una nuova discussione con altre persone;

-         per ultimo vi è stata una sessione di condivisione dei risultati.

 

Lo scrivente tiene a sottolineare che, nonostante il programma delle attività sia stato molto intenso, non è mai  venuta  meno l’interazione con i partecipanti e soprattutto la possibilità di scambiare concretamente le proprie idee ed esperienze. Inoltre l’organizzazione è stata attenta ai feedbacks e alle domande di tutti i partecipanti. Infine si porta a conoscenza dei lettori che la location della conferenza è stata molto suggestiva, immersa nel verde, all’interno di un edificio realizzato in legno e decorato con grandi pietre, che richiama la tipica atmosfera delle Saune Finlandesi e al contempo quella dei cottage Lapponi. Un vero monumento architettonico progettato dagli architetti Finlandesi Raili e Reima Mietila.

 

 

Un contrasto armonico tra tradizione architettonica Finlandese e tecnologia avanzata; infatti le conference rooms erano completamente immerse in tecnologie wi-fi (Wireless Fidelity, nome commerciale delle reti locali senza fili) dando la possibilità a tutti i partecipanti di utilizzare Internet dal proprio portatile senza l’uso di cavi e di seguire e interagire ai lavori della conferenza attraverso blogs in sessioni on line all’interno di Wikipedia (enciclopedia libera multilingue), alle quali lo scrivente ha attivamente partecipato insieme a circa 50 colleghi di nazioni diverse

 

V.                 Contributi e Vision

 

           Vista la numerosità degli interventi presenti in sessioni parallele, lo scrivente fa presente di aver assistito e di essere intervenuto nelle sessioni, in cui si discutevano le tematiche coerenti e vicine alla mission dell’U.N.L.A.; inoltre ha condiviso con gli altri partecipanti presenti nelle altre sessioni spunti e dibattiti che si riportano nel prosieguo, unitamente agli interventi, contributi e vision più interessanti e attuali discussi nel corso della conferenza.

La Conferenza si è aperta con una sessione plenaria di welcome[2] presieduta da Mrs. Maruja Gutierrez-Diaz, Direttore Generale dell’Unità Education and Culture della Commissione Europea, la quale ha comunicato che per la UE gli anni che vanno dal 2007 al 2013 saranno pieni di spazio per progetti e programmi con focus sull’eLearning integrati nei programmi di Lifelong Learning.

L’apertura dei lavori è continuata con l’esibizione di un suggestivo quartetto di professori di musica finlandesi, che ha eseguito musica da camera. I lavori della conferenza sono proseguiti con altre sessioni parallele.

Di seguito vengono riportati i tratti più importanti degli interventi più significativi:

 

-         Jàn Figel, membro della Commissione Europea per Education, Training, Culture and Multilingualism, ha ribadito l’importanza della tecnologia all’interno del processo di formazione, e ha sottolineato la necessità di consolidare i network europei formati da accademia e industria che si occupano di questi argomenti al fine di condividerne le best practices;

 

-         Mauri Pekkarinen, Ministro del Commercio e dell’Industria del Governo Finlandese, ha sottolineato l’importanza dell’integrazione tra Education e Tecnologia al fine di sostenere la competitività e la crescita dei singoli Paesi Europei nonché dell’Unione Europea nel suo insieme. Inoltre ha aggiunto che grazie al forte focus nei confronti dell’Education, la Finlandia ha raggiunto livelli di competitività molto alti. Infatti ha mostrato come gli investimenti da parte del Governo Finlandese su Ricerca & Sviluppo e Formazione si attesta già al 3.5% del PIL ed entro il 2010 sarà del 4% - in misura nettamente superiore rispetto agli obiettivi fissati a Barcellona che prevedono di raggiungere, per i Paesi dell’UE, almeno una spesa del 3% del PIL;

 

-         Matti Pursula, Rettore di Helsinki University of Technology, ha marcato che l’attenzione per la cultura scientifica e tecnica dal 1849 con la nascita della Helsinki Technical School diventata University of Technology nel 1908, ha contribuito fino ad oggi alla crescita culturale ed economica dell’intera Finlandia;

 

-         Markku Markkula, Direttore del Lifelong Learning Institute Dipoli dell’Helsinki University of Technology, autore del report commissionato dal Ministry of Education Finlandese nel 2004, ‘eLearning in Finland’[3]. Nel suo intervento mostra come l’eLearning non debba essere considerato una diversa tipologia di Learning e nello stesso tempo afferma come non vi possa essere una sola definizione di eLearning, ma molteplici. Per il Professor Markkulla, l’eLearning è un ombrello che copre una moltitudine di strumenti, di seguito menzionati: web-based learning, virtual learning, digital teaching materials, online teaching, on-demand learning, collaborative web-based learning, educational TV programmes, computer assisted teaching, e molte altre attività high tech. Egli infine attribuisce all’eLearning un valore di Innovazione Socio-Culturale descrivendo tale concetto attraverso una piramide in cui nel top viene rappresentata la visione macro del Learning come ‘La grande sfida’ per la società, dopo di che scendendo, per step successivi, si arriva alla base contraddistinta da ‘Le azioni’, che sono interventi politici e pratici da promuovere per implementare la strategia dell’eLearning a livello sociale. Di seguito viene riportata la piramide menzionata che sintetizza la strategia dell’eLearning per il Professor Markkula, sviluppata nel Suo testo.

 

Piramide della strategia eLearning

                                                                                      1) Grand Challenge

                                                                                      2)         Vision

                                                                                     3)  Criteria for Success

                                                                                     4)     Good Practice

                                                                                     5)   Strategic Choises

                                                                                     6)           Actions

 

-         Richard Straub, Consigliere del Chairman IBM Europe & Presidente della European eLearning Industry Group (gruppo che si occupa di condividere le good practices dell’eLearning formato da un network di aziende quali IBM, Nokia, BBC, SAP, etc…), il core del suo intervento è  stato ‘Innovare l’Innovazione - come sfida per la crescita economica, sociale e lavorativa dell’Europa’. Per Straub il mondo dell’innovazione sta cambiando velocemente dunque bisogna innovarsi continuamente. Sempre un maggior numero di Amministratori Delegati, Premier di Governo e Leader del mondo accademico, egli afferma, stanno adottando una ‘Agenda dell’Innovazione’ fondamentale per strutturare un piano strategico che utilizzi l’innovazione come driver per la crescita. Infine egli afferma che è necessario implementare dei ‘Living Labs’, veri e propri laboratori, tra network di aziende, università e NGO, con la funzione di creare nuove soluzioni di conoscenza e di condividere le good practices nel Knoledge Management e nel Lifelong Learning. 

-         Yves Punie, dell’Istitute for prospective Technological Studies della Commissione Europea Directorate-General JRC  in Spagna, ha argomentato che c’è in Europa un urgente bisogno di stime, previsioni e indicatori relativi all’efficacia dell’eLearning nel futuro. Per Punie, tra i drivers socio-economici e tecnologici del futuro, la Formazione ricopre un ruolo fondamentale.

-         Jyrki j. Kasvi, Deputato del Parlamento Finlandese, nel suo intervento – ‘Future tech – learning for the past’ – analizza i modi in cui sono passati decenni per sviluppare le nostre tecnologie eLearning; altrettanti  serviranno per usare tali tecnologie correttamente e per cambiare il nostro paradigma di Learning, per beneficiarne pienamente. Ma tali sforzi, ribadisce, potrebbero essere vani se queste tecnologie verranno utilizzate per apprendere esperienze scorrette.

-         Francesc Pedrò, dell’ OECD – Francia, nel suo paper - ‘The new millennium learners’ – mostra come sia universalmente accettato che l’utilizzo dell’ICT aumenti l’efficacia dell’Education, ma come, allo stesso tempo, non si conoscano gli effetti che tali tecnologie avranno sull’Education. E’ importante capire il ruolo dell’ICT per massimizzare i suoi effetti, sopratutto con l’ausilio di nuovi strumenti pedagogici.

-         David Vincent, Pro-Vice-Chancellor della Open University in UK e Fred Mulder, Rettore della Open University in Olanda, hanno presentato il loro lavoro intitolato ‘Advancement of Lifelong Learning in Europe through the introduction of Open Educational Resources in an open and flexible (self)learning context’, in cui presentano un progetto avviato nel 2006 che vede le Open university di UK e Netherland e l’ European Association of Distance Teaching Universities insieme per costruire un modello di eLearning flessibile disegnato con materiale didattico self-studying.

-         Fabrizio Cardinali, Amministratore Delegato della Giunti Interactive di Genova, ha presentato un lavoro dal titolo ‘New generation eLearning, Content Management and Publishing Models, Architectures, Standards and Challenger for Europe’. Egli ha fatto il punto della situazione sui bisogni strategici fondamentali, per gestire più efficacemente un’architettura di contenuti destinati ad un processo di on line Learning. Inoltre ha mostrato come vi sia una grande opportunità nel mercato dei contenuti grazie alla convergenza digitale, cioè alla possibilità di rendere un contenuto standard fruibile da molteplici risorse tecnologiche; ciò che tecnicamente viene chiamata ‘Interoperability[4]’ ovvero la possibilità di utilizzare un contenuto tramite vari veicoli tecnologici quali internet, wireless, broadband, etc…Infine ha proposto una vision che si basa sul massiccio utilizzo futuro del Mobile Learning - anche M-Learning[5]- ovvero la fruizione di formazione facilmente, in ogni momento e dappertutto.  

VI.              U.N.L.A. tra gli Attori Internazionali

            La partecipazione alla Conferenza ha rappresentato non solo l’occasione di analizzare, da un osservatorio tecnologicamente privilegiato, lo stato dell’arte della ricerca più avanzata nel settore dell’eLearning, ma anche rendersi conto delle vision e delle previsioni sul settore eLearning per i prossimi anni. Inoltre ha significato stringere relazioni culturali e professionali con primari Attori provenienti dall’Industria, dall’Accademia e Istituzioni Governative e Non, di tutto il mondo[6].

In concreto lo scrivente ha stabilito dei contatti con le seguenti persone che rappresentano Istituzioni-chiave nel panorama internazionale, che potranno dimostrarsi, nel futuro prossimo, dei validi partner tecnologici e culturali dell’U.N.L.A.:

-         Johanna Hulkko - Commissione Europea Directorate-General Education and Culture – Commissione con tre goals: costruire un’Europa di conoscenza, sviluppare le aree culturali Europee, favorire l’integrazione dei cittadini Europei.

-         Ritta Varis - Helsinki University of Technology, Lifelong Learning Istitute Dipoli – Università con core l’educazione degli adulti con 245 corsi attivi su materie scientifiche-tecnologiche e circa 5000 studenti, tra i quali la P.A. e molti ingegneri finlandesi.

-         Andrzej Styrcz - Sanako – Azienda sofware multinazionale che ha come core quello di creare soluzioni tecnologiche nel campo dell’Education.

-         Eija Ristimaki - Finnish Virtual University – Partnership di 21 università finlandesi che opera attraverso il network per collaborare sullo sviluppo e l’erogazione di Education on line.

-         Thomas Bourke - European eLearning Industry Group – Consorzio aperto formato da 40 aziende operanti nel settore dell’ICT e dell’eLearning, che ha l’obiettivo di promuovere l’eLearning in Europa.

-         Fabrizio Cardinali - Amministratore Delegato della Giunti Interactive Labs – Azienda high tech con core di fornire soluzioni tecnologiche al Content, Learning e Knowledge Management.

-         Carmen Law - eGovernance Enhancement via Knowledge Management, Malaysia – Rappresenta un progetto volto a potenziare l’eGovernace attraverso il Knowledge Management con base in Malaysia.

-         Teresa Munoz Duran - BENTLI – Progetto che supporta Istituzioni di Paesi Europei nella diffusione della digital literacy e di skill digitali per tutti.

-         Anu Telkkinen - Promentor – Azienda che produce contenuti IT didattici per lo studio delle lingue Inglese, Svedese e Tedesco.

-         Wolpers Martin - Prolearn – Network di 250 associati, accademia e industria, per condividere e creare soluzioni di Professional Learning.

-         Nicholas Balacheff - Kaleidoscope – Progetto che ha come core quello di sviluppare un open network volto a creare e condividere issue del settore dell’eLearning e del Mobile Learning.   

 

VII.           Conclusioni e Next Steps 

           Lo Stato dell’Arte dell’eLearning era già molto chiaro sia all’U.N.L.A. che allo scrivente, tuttavia, per la copiosità degli interventi e la rilevanza dei partecipanti, vi è stata una serie di concetti molto interessanti, che di seguito vengono sostanziati in modalità spot. L’eLearning non deve essere strutturato con la logica di Silos ovvero a compartimenti stagni, ma deve aprirsi in un’ottica ‘Cross-Disciplinary’; la diversità è la principale fonte di innovazione; la tecnologia è parte della Learning experience; la tecnologia è un eccellente veicolo solo se vi sono dei validi contenuti da veicolare; integrazione del Lifelong Learning con l’eLeraning rappresenta il nuovo paradigma; è necessario promuovere uno spirito di Innovazione e Cambiamento attraverso la condivisione e il networking.

Di forte interesse è stata la Vision improntata sul Mobile Learning, sull’Interoperability, sul Collaborative Learning, sulla Personalizzazione, sul One to One eLearning solutions e su eLearning Simulation & Game Based Training[7].

Tale Vision tecnologica e formativa, unitamente alle relazioni internazionali e agli spunti provenienti dalla ricerca e dallo sviluppo, ha rappresentato per l’U.N.L.A. e per lo scrivente un’importante riflessione, nonché una rilevante tappa nella way di realizzazione della mission dell’U.N.L.A.: il challenge contro l’analfabetismo e la valorizzazione del Lifelong Learning, che da oggi può essere  rafforzata ancora in modo più determinato grazie all’approfondimento degli strumenti dell’eLearning.

 

VIII.        Note sull’autore

           Il Dr. Pierfrancesco Carino, nato il 1977, è partner e ricercatore dell’U.N.L.A. dal 2001.Ha conseguito una laurea in Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari, con lode, presso l’Università di Roma ‘Tor Vergata’ ed  un Master in General Management, con lode, presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma ‘Tor Vergata’. E’ stato, per un anno, Erasmus Exchange Student presso la MBS – Mercuria Business School of Vantaa, Finland. Ha partecipato a vari Exchange Summer Program presso le Università di Parigi, Dublino, Cork, Amsterdam e Madrid. E’ ufficiale in congedo dell’Esercito ed un professionista dell’Industria del Trasporto Aereo, lavora nel Revenue Management dell’Alitalia con focus sul bundle Nord America. Tra le varie ricerche, che ha condotto, si ricordano il progetto U.N.L.A. 2001 in Olanda volto ad analizzare ‘L’integrazione socio-culturale della Comunità Italiana in Olanda’; il paper ‘The Education in the Social Europe’ presentato nel 2005 nel corso del Convegno Europeo sull’Europa Sociale presso la Camera dei Deputati a Roma; il paper dal titolo ‘( e3 L3 ) = eLearning formula’ elaborato in occasione della partecipazione alla ‘III eLearning Conference’ tenuta a Dipoli in Finlandia. Con le proprie ricerche cerca di contribuire, con determinazione, alla nobile e innovativa mission dell’U.N.L.A.

 

Dott. Piefrancesco Carino

Roma, 10 luglio 2006

 

e-mail: piercarino@gmail.com



[1]La Tecnologia Valorizza la Formazione e rappresenta il Catalizzatore per il Cambiamento e l’Innovazione.

[2]Welcome si traduce ‘tervetuola’ in lingua finlandese.

[3]Copia consultabile su richiesta, in possesso dello scrivente.

[4]Il termine interoperability è utilizzato in ambito tecnologico per indicare un elevato grado di sinergia di sistemi diversi col fine di offrire servizi o funzionalità nuove. È direttamente legato alla oramai consolidata tendenza di far convergere su alcune tecnologie evolute una vasta gamma di servizi. Un esempio nel settore delle telecomunicazioni è dato dalle diverse modalità di accesso ad Internet: la possibilità di accedere tramite la rete telefonica tradizionale utilizzando la tecnologia ADSLo tramite un telefono cellulare, un terminale via satelliteo una rete senza filiè un esempio di interoperabilità tra questi sistemi.

[5]M-Learning può essere definito come ogni possibile tipo di esperienza di apprendimento in cui chi impara fa uso delle tecnologie mobili - quali ad esempio PDA, cellulari, etc..Infatti le nuove tecnologie di comunicazione, quali wireless e l’introduzione sul mercato di computer palmari, più economici ed ergonomici dei computer portatili, offre ora nuove opportunità di sviluppo per l’apprendimento a distanza.

 6]  La lista completa dei Partecipanti unitamente agli atti e ai documenti del convegno è disponibile presso la sede centrale U.N.L.A..

[7]Formazione attraverso veri e propri game interattivi on line al fine di massimizzare il coinvolgimento dei partecipanti, ricreando la realtà e le relazioni.

 

 

 

 
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