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 DOCENTI

  e3L3 : eLearning formula -Dr. Pierfrancesco Carino

Abstract:

 

Questo paper ha l’obiettivo di analizzare e scomporre i concetti sottostanti all’eLearning, di arricchirli, potenziarli, ed infine ricomporli sotto forma di equazione. Il punto di partenza è la basica definizione di eLearning, universalmente descritta come erogazione di formazione attraverso gli strumenti dell’ICT (InformationCommunicationTechnology), propri della nostra era digitale, ad integrazione delle tradizionali metodologie e strumenti di formazione. Questa definizione di eLearning naturalmente è ‘limitante’, poiché evidenzia un solo aspetto di tale strumento, per questo si cerca di scomporre ed analizzare i singoli elementi; la ‘e’ necessita di essere arricchita dal comune concetto di electronic; così come arricchito deve essere il concetto di ‘Learning’. Allora a questo punto si assiste ad una fase di enrichment che consiste nell’elevazione alla terza potenza delle singole basi dell’eLearning giungendo a e3 con il significato non solo di Electronic ma anche di Emotion ed Experience. Simmetricamente L3 non solo Learning ma anche Life Long. A conclusione del processo si passa all’unificazione matematica delle due potenze sfociando nella formula finale (e3 L3) con l’obiettivo non solo di diffondere e utilizzare l’eLearning come veicolo di conoscenza ad integrazione dei tools, ma anche di utilizzarlo come strumento socio politico, come nuovo paradigma educativo, per abbattere l’esclusione digitale e l’analfabetismo culturale.    



 I.

eLearning: a definition        

L’eLearning, abbreviazione universalmente accolta di electronic learning, consiste nell’erogazione di formazione attraverso gli strumenti dell’ICT, in particolare Internet, Intranet/Extranet, satellite, supporti digitali, etc…

L’ eLearning rappresenta un importante mezzo che, attraverso applicazioni proprie dell’era digitale, veicola la formazione e la conoscenza, che antropologicamente risultano essere i processi fondamentali alla base delle attività umane.

Sommariamente i principali punti di forza dell’ eLearning sono costituiti dalla possibilità per l’utente di fruire di contenuti didattici personalizzati, one to one, senza limiti spazio-temporali e dunque favorendo la formazione permanente. Di contro i punti di debolezza si sostanziano nel fatto che uno studente/utente può essere vittima di frustrazioni per la richiesta di skills tecnici, per il fenomeno di isolamento, per mancanza di attenzioni e collaborazione.

Da uno studio condotto dall’osservatorio eLearning anee/assinform 2005 si evince come il mercato dell’ eLearning in Italia stia vivendo una profonda crescita. Infatti, come mostrato dal seguente grafico, il valore del mercato dell’ eLearning del 2004 è stato di 365.6 milioni di euro (circa l’8.6% del totale della spesa della formazione in Italia) pari a un incremento del 43.9% rispetto all’anno precedente. Quanto è stato presentato è che alla fine del 2005 il mercato dell’ eLearning sarebbe cresciuto del 17.9% rispetto al 2004; naturalmente nulla in confronto alle previsioni di spesa degli USA che si aggirano intorno agli 80 miliardi di dollari.

 

Fonte: Osservatorio Anee/Assinform 2005

 Grafico

 

 Tali dati ci trasmettono che l’ eLearning viene considerato uno strumento sempre più efficace, però a tale efficacia non corrisponde ancora un analogo livello di utilizzo. Sempre dai dati dell’Osservatorio Anee/Assinform 2005 emerge che l’aula, infatti, continua ad essere la modalità erogativa più utilizzata nell’89.3% dei casi, anche se in calo rispetto al 2003 quando raggiungeva il 91.5%. Il gap tra queste due modalità è però destinato a capovolgersi in breve tempo poiché, come mostra il grafico seguente, l’aula si riduce a vantaggio dell’ eLearning che aumenta notevolmente da 10.3% del 2004 ad una previsione di utilizzo dell’81.4%.

 

Fonte: Osservatorio Anee/Assinform 2005

 

 II.

L: the core

Scopo di questo paragrafo non è quello di definire il processo di apprendimento, che è oggetto di grandi trattazioni nella letteratura pedagogica e dell’apprendimento, ma solo di evidenziare alcuni aspetti: l’esperienza, tipologie di apprendimento diverse da quelle tradizionali e il monitoring e valutazioni delle performance. L’apprendimento si sostanzia nel processo di acquisizione della conoscenza, o di una particolare capacità, attraverso lo studio, l’esperienza, l’insegnamento. Si tratta di un processo basato sull’esperienza che comporta cambiamenti del potenziale comportamentale, in una data situazione, ai fini del raggiungimento di un determinato obiettivo. E’ necessario tener in considerazione che affianco ai processi tradizionali di Learning by teaching, si affiancano inoltre processi come il Learning by doing e Learning by networking tipici delle organizzazioni lavorative.

La misurazione dei livelli di prestazione di un soggetto nel corso di prove successive cui viene sottoposto, e dal quale si può inferire il suo grado di apprendimento viene effettuata dalla curva di apprendimento. Tale curva introdotta nel 1897 da WL Bryan e N. Hater è oggi utilizzata nella psicologia sperimentale e soprattutto in quella  applicata.

Infatti nel processo di Learning è molto importante il monitoring delle performance di ciascun allievo per capire non solo l’efficacia del corso e il profitto che ha tratto l’allievo, ma anche per analizzare i feedback dati fondamentali per migliorare l’offerta formativa dei prossimi corsi.

 

 

 III.

e: the vehicle

Come si è discusso precedentemente ‘e’ assume il significato di electronic, nonché di tecnologia. Se si ricerca il significato etimologico di technologìa composto dal greco di Tèchne – arte – e logìa – lògos, discorso, trattato –, si comprende la profondità intrinseca; infatti rappresenta l’esposizione di regole per trattare con arte e scienza un soggetto, un contenuto. Da questa definizione la ‘e’ si arricchisce elevandosi.

La tecnologia è uno strumento fondamentale per promuovere e incoraggiare il processo di apprendimento e formazione a tutti i livelli: il vantaggio di soddisfare il concetto di ‘ovunque’, ‘quando si vuole’ e ‘one to one’, stimola l’apprendimento e pone la distanza come un problema del passato.

A questo punto è importante effettuare una riflessione: con l’avvento della New Economy si è assistito all’aggiunta del suffisso ‘e’, praticamente davanti a qualunque parola della Old Economy (es. e-banking, e-commerce, e-government, e-ticket, e-trading); questo suffisso sembrava essere la risoluzione di ‘tutti’ i problemi del passato e l’unica fonte di opportunità e crescita. A causa, poi, dell’esplosione della bolla speculativa (2000/01) della New Economy, e con il conseguente fallimento di molte realtà ‘.com’ che sembrano essere vincenti, è iniziata la fase della ’e-riconsiderazione’ arrivando a varie conclusioni:

 

  1. la prima è che la New Economy non è una nuova disciplina che sostituisce la Old ma è di contro la  Old integrata sinergicamente con i nuovi strumenti;
  2. la ‘e’ non rappresenta l’obiettivo ma e solo lo strumento;
  3. non si può mettere in disparte la tradizione, ma si deve favorire l’integrazione sinergica con il nuovo.

Queste considerazioni devono essere di ulteriore riflessione al concetto di ‘e’ nell’ eLearning, che non deve essere visto come un must, un imperativo categorico, ma come un’opportunità sinergica ad integrazione degli strumenti tradizionali.

Inoltre non bisogna dimenticare i problemi connessi alla ‘e’ come il digital divide che sfocia nel concetto di exclusion dal punto di vista non solo fisico-materiale (assenza di strumenti informatici, assenza di connessione – tipico dei Paesi in via di sviluppo), ma anche mentale (assenza/carenza di skill digitali – tipico anche dei Paesi sviluppati). Dunque è fondamentale cercare di rendere tale strumento accessibile a tutti facilitandone l’uso, rendendolo user friendly, amico, per tutte le età e livelli culturali, e non destinato solo ad una èlite.

 

 IV.

L3 : LongLife Learning

Con la definizione di ‘L3, che sta per Life Long Learning, si connota il continuum del processo di apprendimento che non deve essere limitato ad una stagione della vita di una persona o ad una istituzione formale predefinita che ne è responsabile.

Nel dettaglio rappresenta l’insieme di formazione formale (fino a 24 anni) e quella non formale (da 25 anni), come definito dal Presidente dell’UNLA – Unione Nazionale lotta contro analfabetismo e dell’UCSA - Università per l’educazione permanente di Castel Sant’Angelo Professore Saverio Avveduto.

Inoltre il Life Long Learning non si connota solo per rafforzare, approfondire e continuare il processo di arricchimento culturale-formativo, ma anche per combattere l’analfabetismo e l’alfabetismo di base (Lic.media, Lic. Elem., nessun titolo e analfabeti) che risultano essere, da uno studio UNLA-UCSA condotto dal Professore Saverio Avveduto dal titolo ‘La Croce del Sud’, in valore percentuale sull’intera popolazione italiana (% sul totale della popolazione da sei anni in su: 53.854.000), del  66.64%. Di seguito la menzionata suddivisione dell’education in Italy 2001.

 Grafico

Fonte: Istat – censimento 2001 – Tav. grado di istruzione

 

 Dunque l’L3 rappresenta anche uno strumento socio politico di inclusione per abbattere tale percentuale negative del 66%. Chi appartiene a tale percentuale risulta essere inevitabilmente escluso poiché distante rispetto alle istituzioni politiche con il risultato che fa fatica a rispecchiarsi nelle istituzioni politiche e dunque a contribuire attivamente alla crescita del Paese.

 V.

e3: not only electronic

Socrate proferiva: ‘se lo scritto lo si interroga, maestosamente tace’; questa splendida intuizione è molto attuale e può essere adattata al significato di electronic. E’ fondamentale, per aumentare l’efficacia del processo di apprendimento, ‘umanizzare’ il veicolo, cioè l’electronic.

Nella pianificazione della ‘eLearning Architecture’, cioè del design dell’iniziativa di eLearning, è fondamentale riflettere nel ricreare il rapporto fondamentale e tradizionale tra teacher e learner.

Dunque al fine del successo dello strumento è necessario prevedere di ‘umanizzare’ il concetto di electronic. In altre parole è necessario diminuire la distanza tra electronic e l’uomo, tra chi possiede skills digitali e chi no. Tutti (ana-alfabeti, chi ha skill digitali e chi no, nonché gli e-scettici e gli e-demotivati) devono essere messi in condizione di utilizzare l’eLearning. A tal fine l’ eLearning Architecture deve essere disegnata e strutturata per includere nella ‘e’ oltre al significato funzionale di electronic, anche il concetto Emotion ed Experience.

Si deve parlare di Emotion poiché è necessario valorizzare l’high tech attraverso l’high touch, che rappresenta il contatto umano, il valore di emozioni evolute, il concetto di collaborazione e di condivisione, le relazioni, la condivisione.

E’ fondamentale l’Experience come momento centrale nel processo formativo.

Da un interessante studio del Dr. Kerry O’Regan dal titolo ‘Emotion and E-Learning’ emergono le principali emozioni che si provano durante un’attività di eLearning, sono di seguito sommariamente menzionate:

  • Frustrazioni;
  • Paure e ansie;
  • Alienazione;
  • Entusiasmo;
  • Orgoglio.

 La frustrazione è un sentimento molto comune e penetrante associato alla formazione online. Tale sentimento può essere associato al faticoso approccio con la tecnologia, alla difficoltà all’accesso e alla navigazione, nonché alla consapevolezza di non possedere gli skills tecnici necessari. E’ anche associato alle procedure amministrative (per es. registrazione, ID, password, log in/out, etc…) le cui istruzioni possono essere oscure o non chiare. Altre frustrazioni possono derivare dal disegno e dalla struttura dei processi di Learning.

Le paure e le ansie sono causate dal non totale controllo dei processi e del sistema. Inoltre la comunicazione online contribuisce ad alimentare tali sentimenti poiché risulta essere fredda, impersonale nonché anonima poiché non si accompagna con un linguaggio verbale e paraverbale.

La mancanza di collaborazione, di relazioni interpersonali ed interazioni può essere la causa di isolamento e alienazione dalla realtà.

L’entusiasmo, emozione positiva, scaturisce dall’uso di nuove e innovative tecnologie, dall’efficacia del processo di Learning, dalla possibilità di risparmio di tempo, dalla possibilità di conoscere persone provenienti da ogni possibile posto del globo.   

L’orgoglio è associato al raggiungimento dell’obiettivo del processo di Learning e al fatto di aver portato a termine positivamente l’intero percorso.

E’ centrale analizzare tali emozioni soprattutto per cercare di superare quelle negative esaltando le positive. Tale obiettivo può essere raggiunto utilizzando tecnologie semplici e accessibili a tutti, minimizzare il requisito di possedere skills tecnico-informatici, cercare di illustrare prima e durante il corso il disegno e l’architettura di esso, cercare di ricreare una capacità di ascolto attraverso sessioni di feedback e forum in cui siano spunto per aggiustamenti e miglioramenti in corso. E’ necessario dare la sensazione di essere seguiti e non abbandonati, incoraggiando i face to face meetings. In altre parole porre il focus sulle emozioni e sulle esperienze poiché è molto diffuso che pur trovandosi online non si è connessi.

 VI.

eLearning formula ‘ e3 L3 ‘ : conclusioni

La formula ‘e3 L3ha un significato preciso l’electronic, l’emotion, l’experience, devono rappresentare i veicoli e i driver del Life Long Learning al fine di focalizzare l’attenzione nei seguenti obiettivi:

-           cercare di umanizzare la tecnologia al fine di abbattere le frustrazioni e lo stress collegato all’uso dell’eLearning; abbattere le distanze dovute all’assenza di skill digitali – exclusion – o di totale assenza di strumenti informatici – digital divide –. La tecnologia deve essere affidabile, accessibile e facilmente utilizzabile;

-           utilizzare l’eLearning come strumento socio-politico nonché come sfida, per investire nella formazione continua dei partecipanti alla vita sociale e contribuire ad abbattere lo strisciante fenomeno dell’analfabetizzazione;

-           creare partnership e scambi con altri Paesi e realtà transnazionali per promuovere la cultura della diversità tra popoli e l’arricchimento reciproco.

L’elevazione a potenza dell’eLearning a  ‘e3 L3rappresenta la formula, la sfida, il nuovo paradigma, per elevare a potenza l’economia culturale della nostra società italiana all’interno dell’Europa.

 VII

               Bibliografia

-         Avveduto,S., UNLA-UCSA, La connessione Educativa – I.P.S. Editrice Roma, Giugno 2006

-         Avveduto,S., La croce del sud – I.P.S. Roma, 2005

-         Hamid,A.A., e-Learning Is the ‘e’ or the learning that matters? – Elsevier Science Inc., 2002

-         Naisbitt, J., High Tech High Touch : Technology and Our Search for Meaning, Nicholas Brealey Publishing, June 2001

-         O’Regan,K., Emotion and E-Learning – JALN, Journal of Asynchronous Learning Networks - Volume7, Issue 3, September 2003

-         Osservatorio ANEE/ASSINFORM, E-learning in Italia: una strategia per l’innovazione, Settembre 2005

 

 

 

 
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